FENOMENOLOGIA DEL COMPRATORE DEL SABATO SERA

Anche questo sabato sei stato invitato a cena da amici, ma la tua voglia di metterti a preparare qualcosa raschia il pavimento…poi la folgorazione! “Porterò del vino!”. Scendi al supermercato di fiducia e ti si apre davanti uno spettacolo orgiastico: decine, centinaia di bottiglie una di fianco all’altra su scaffali scuri e ricchi di mensole che davvero ti sfugge come possano reggere tutto quel peso…”devo scegliere una bottiglia!”

#Il delegante: se c’è un addetto al reparto ti dirigi di corsa in sua direzione, il quale ben conscio di saperne meno di te in fatto di vini, cerca di nascondersi tra scatoloni e scaffali. Alla tua richiesta di aiuto risponde indicando quella che sembra più una bottiglia di Grand Marnier che una di vino, ne deduci che sia meglio ripiegare sulla crema di Limoncè. Ritenta, sarai più fortunato!

#L’esteta: cerchi la bottiglia più bella, quella che quando arriverà in tavola si farà notare, cosicché nessuno in fondo si accorga che quel pomeriggio hai preferito darti al cazzeggio piuttosto che all’alta cucina. Acquisti una bottiglia di vino spagnolo sconosciuto, probabilmente dentro ci sarà aceto, ma vuoi mettere che bella bottiglia?!

#Il braccino corto: non solo la tua analisi dei prodotti va alla ricerca del più economico in esposizione, ma si cimenta anche nel confronto dei prezzi al litro! Riesci a portare a casa oltre alla bottiglia di vino (che in realtà è un tetrapak), un blocchetto di coupon sconto e una decina di campioncini di profumi vari!

#Il pragmatico: qual è la caratteristica del vino?! L’essere alcolico! Qual è la caratteristica del tuo portafoglio?! Essere leggero! Per questo l’algoritmo nella tua testa macina calcoli complicati che neanche Stephen Hawking, per trovare la bottiglia meno cara dalla gradazione alcolica più alta. Esci dal supermercato con un vino liquoroso che, aperto col brasato della tua amica, farà la stessa figura che hai fatto tu quando ti sei presentato all’adunata di famiglia del 1 novembre con i postumi dell’after di Halloween.

#Il fiducioso: sai che ti giochi tutto sull’immagine, ma sai anche che i tuoi amici non capiscono niente di vino (quasi quanto te), allora ti affidi alle denominazioni riconosciute dallo Stato e dall’Europa. Cerchi tra le fascette rifuggendo tutto ciò che è IGP e alla fine selezioni un vino DOCG il cui nome effettivamente avevi già sentito. Esci continuando a ignorare la differenza tra tutte quelle sigle.

#Lo spendaccione: “chi più spende meno spende” è stato il mantra della Nonna ogni volta che c’era da parlare di abbigliamento o tecnologia; per questo infatti lei ha un iphone da 5 anni, tu ogni anno cambi il lumia, lei ha il giaccone da 20 anni ancora perfettamente funzionante, tu ogni inverno scopri che il tuo piumino è diventato un k-way. Per i suddetti motivi questa volta non hai dubbi: “prendo la bottiglia più cara!”. Peccato la nonna non ti abbia spiegato che nell’enogastronomia il prezzo non sia sinonimo di qualità e che prima di oggi tu non abbia mai letto questo blog… esci con una bottiglia di un produttore blasonato che nella migliore delle ipotesi verrà aperta per fare la sangria! Ma che sangria!

…E voi che compratore siete?

 

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Luca

La prima volta che sono entrato in una cantina "vera" ho rischiato di spaccare una vetrata con una scala: da lì è stato tutto in discesa... Appassionato di marketing, rapito anima e corpo dalle operazioni di cantina, non dimentico però mai il mio primo grande amore: il vigneto. Credo davvero che un gran vino si faccia in vigna, ma sono sicuro che senza ottimi cantinieri staremmo ancora tutti bevendo l'ippocrasso!