CONQUISTALA CON IL VINO…OVVERO L’ABC PER UNA CENA ROMANTICA

Il saggio Luke ci ha elencato i motivi per cui “Vino” sia meglio di un fidanzato/a, e noi gli diamo piena ragione. Tuttavia il mio essere un esemplare di femmina mi spinge a credere nel principe azzurro…e la mia consapevolezza del livello del maschio medio mi OBBLIGA a dare a voi maschioni qualche dritta enologica-gastronomica  su come conquistare una donna.

Una cenetta romantica, una luce soffusa, una bottiglia di vino e un uomo che ti guarda in adorazione. Nel mio cervello femminile non c’è cosa più meravigliosa. Proprio perchè noi donne siamo brave a farci i film però mi rendo conto che lo scollamento realtà-immaginazione è spesso evidentissimo, e per non accorgersene le motivazioni sono solo due: o sei innamorata persa, oppure sei arrivata al suddetto appuntamento già ubriaca. Ecco alcuni punti su cui non sbagliare

#cibo: ristorante o a casa? Io dico casa. Prima cosa è più economico e potete stare comodi senza ingessarvi in completi che vi andavano bene alla cresima. Seconda cosa nella testa di una donna il pensiero è: “Guarda che tenero! Ha cucinato per me, mi ha dedicato del tempo…gli interesso”. Nella testa di un uomo più o meno suonerà invece: “Che rottura infinita di c******i, stasera c’era la partita!”. Se non siete esperti della cucina, fatevi istruire da mamme/nonne/zie/cugine e fate un bel piatto unico. Se siete proprio delle pippe cosmiche le gastronomie e i fattori in bici di food-dora vi salveranno le chiappe, impiattate decentemente quanto meno.                                         Ah, dimenticavo, poche righe sopra ho scritto “comodi” ma forse è meglio specificare che non significa accogliere la vostra Lei con la maglia di Ronaldo e i pantaloni del pigiama…non si sa mai.

#vino: la statistica è dalla vostra parte: il 70% del genere femminile beve prosecco, persino nei cocktail (ma che ci state a fare con una così?!). Quindi se non avete la sfiga di andare dietro ad una sommelier/enologa/intenditrice, andate sul sicuro e comprate una bottiglia di prosecco/spumante decente e secco (lo spumante dolce lo diamo ai bambini), per fortuna ce ne sono davvero per tutte le tasche. Se invece saltate l’aperitivo e avete fatto polenta e cinghiale andate su un rosso SEMPLICE, non lanciatevi in esperimenti e nemmeno sul tavernello. A parità di prezzo meglio un rosso, si conserva meglio sugli scaffali illuminati dei supermercati e solitamente è fatto meglio. Poi de gustibus…

#aprire la bottiglia: la caduta di stile è dietro l’angolo. Per gli spumanti il rischio accecamento è sensibile, valutate voi, se volete nascondere la barba non fatta, la pancetta da bevitore di birra o i denti storti, qualche diottria in meno può esservi di vantaggio. Se dovete “tirare il collo” ad una bottiglia fatelo da veri uomini, cioè in poche mosse sicure e senza sforzo. Non c’è nulla di meno mascolino che vedere un ragazzo che tenta disperatamente di estrarre un tappo, contornato da smorfie e versi da Maciste. Esercitatevi, apritela prima, basta non prendiate una bottiglia con il tappo a vite…quella sì che ci uccide le ovaie.

#bere: qui sono colta da un dilemma etico: fossi un uomo vi direi “tenetele il bicchiere sempre pieno”, essendo donna invece “siate cavalieri”. Propongo un sano compromesso. Lo scopo di aprire una bottiglia di vino è anche di rilassarsi un po’ ed essere più spontanei nel conversare. Questo non significa dover tracannare vino come camionisti per sudare meno, e poi con la scusa del SII TE STESSO ruttare in libertà durante la serata. Bevete il 20% in meno del solito voi, e chiedete se vuole da bere alla vostra dama prima di versare, altrimenti penserà davvero che la vogliate tramortire …alla fine il vero problema è se lei si versa da bere in continuazione, in quel caso non c’è consiglio che tenga…

 

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Nicole

Dopo 5 anni di liceo classico ho lasciato di sale professori e famiglia iscrivendomi alla facoltà di enologia, che continuo tutt'ora nel campo del marketing. Mi piace raccontare i vini e il mondo dell'enogastronomia con semplicità e ironia, rendendoli accessibili e accattivanti ai meno esperti. Spero un giorno di poter trasformare questa passione in un lavoro...così da giustificare finalmente tutte le mie mangiate e bevute.