TU MI FAI GIRAR COME FOSSI UNA BAMBOLA – BOLLICINE LOW POST-NATALIZIE

Potevamo farci mancare le bottiglie in omaggio nelle scatole di panettone? Natale è passato, è vero, ma di queste bottiglie ne avremo fino a Pasqua, perciò sotto a chi tocca!

Sant’Orsola Cuvèe Grand Dessert – lo zotico

Il colore è un giallo scarico, quasi evanescente, onestamente non abbastanza. L’assaggiamo e percepiamo le bollicine, o perlage, decisamente scariche e sommarie, immaginabili visto il tappo di plastica. Tra i due vini degustati questo è il meno dolce; pur manifestando un interessante residuo zuccherino, non pare stucchevole o fastidioso. L’acidità finale è interessante anche se troppo sbilanciata dal resto. Cerchiamo una metafora appropriata: a noi di Lowine ricorda il parente che si presenta al cenone di Natale con il maglione consumato e le scarpe da ginnastica; è simpatico e davvero di buona compagnia, ma a Natale non ti presenti così!

Gancia GrandReale Dessert – ahi ahi ahi

Nome conosciuto, colore convincente, tappo di sughero…sembra tutto andare per il verso giusto, finché non appoggio il naso al bordo del bicchiere: TAPPO. Un odore pungente, fastidioso, che a me ricorda la salsedine ma che è ascrivibile al difetto dato dalla molecola 2,4,6 tricloroanisolo prodotta dal metabolismo di alcune muffe e percepibile già a quantità davvero nano-scopiche! Insomma, CAPITA! Niente di grave, ma vino davvero imbevibile.

Io per voi di Lowine mi sono sacrificato e ho assaggiato lo stesso: perlage evanescente che sparisce subito sulla punta della lingua, un importante residuo zuccherino …personalmente troppo…sembra più un succo di frutta che un vino, struttura decisamente bollita. Sicuramente sono stato sfortunato con i difetti di questa bottiglia, ma questo ci insegna quanto sia importante essere sempre sul chi va là quando assaggiamo un vino.

Vi starete chiedendo il significato del titolo…ebbene: dopo quei 4 sorsi che ho dato a questi due vini, rigorosamente a stomaco pieno, già mi sentivo girare la testa! Il grado alcolico di entrambi non era particolarmente elevato, quindi devono avermi ammaliato in qualche altro modo. Morale della favola: mai fidarsi  delle femmine durante questo periodo di festeggiamenti…prima ti seducono con il minimo sforzo, poi ti colpiscono!

By Luke

 

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Luca

La prima volta che sono entrato in una cantina "vera" ho rischiato di spaccare una vetrata con una scala: da lì è stato tutto in discesa... Appassionato di marketing, rapito anima e corpo dalle operazioni di cantina, non dimentico però mai il mio primo grande amore: il vigneto. Credo davvero che un gran vino si faccia in vigna, ma sono sicuro che senza ottimi cantinieri staremmo ancora tutti bevendo l'ippocrasso!