SAN VALENTINO DIVINO

Sì, abbiamo fatto il più triste gioco di parole possibile in campo enologico (di-vino)…chiediamo perdono ufficialmente, ma l’immagine del 14 febbraio che incombe su di noi tipo mannaia affilata davvero ci arresta la vena umoristica e anche quella giugulare. Non c’è serata più infame: l’anniversario puoi capirlo, il compleanno della nonna pure, ma la ricorrenza del 14 febbraio proprio no. E visto che non la sopporti e non ne trovi il motivo…la festeggi comunque con cravatta ed entusiasmo degni del migliore attore di Hollywood.

Noi di Lowine sentiamo il tuo dolore da qui e per questo abbiamo pensato di fornirti qualche suggerimento pensato apposta per te, ragazzo medio italiano, al fine di permetterti di affrontare e superare brillantemente quest’ostacolo così fondamentale per il tuo curriculum amoroso. Perchè sì caro maschio, purtroppo è tutto sulle tue spalle per questa ricorrenza. A te la sofferenza, a lei cioccolatini e brufoli…mi pare equo.

Se segui i nostri articoli da qualche tempo avrai capito che il nostro principale obiettivo è quello di farti bere del vino in modo consapevole, così da poter sfoggiare al momento giusto la bottiglia giusta senza dover per questo vendere una cornea al mercato nero di Pyonyang. Se in mente per la serata di San Valentino hai di fare una cena romantica al lume di candela come nelle migliori scene da film americano, devi essere consapevole che il vino dovrà essere appropriato. In molti avete risposto all’articolo di Niki scrivendoci domande tipo “cosa devo fare visto che la mia ragazza è astemia?” la risposta è una sola: LASCIALA! E il motivo è molto semplice: chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere. Quindi, una volta trovata la fidanzata appropriata, è ora di scegliere per voi il vino appropriato: primo enorme dilemma, come ci comportiamo se siamo al ristorante o se siamo a casa.

La scelta del vino al ristorante: CHIEDETE LA CARTA DEI VINI! Non ne conoscete neanche uno, lo sappiamo bene, ma le ragazze sono attratte da voi quando le fate sentire coccolate, quindi spendete 3 minuti della vostra serata a guardare con sguardo interessato quella lista incomprensibile. Prendete un vino rosso se avete scelto la carne, un bianco se avete scelto il pesce, uno spumante (sì! Provatelo a “tutto pasto”!) se non sapete decidere. Così facendo non sbaglierete e non manderete a monte l’ennesima cena di San Valentino!

La scelta del vino se cenate a casa: PENSATECI IL GIORNO PRIMA! Non serve investire mezza giornata, ma è importante servirlo alla temperatura giusta, per questo è bene comprare il vino il giorno prima. Andiamo al nostro supermercato di fiducia (ci sono catene che hanno corsie vino davvero molto ben fornite) e cerchiamo un prodotto che sia allo stesso tempo abbinabile a ciò che cucineremo (o compreremo in gastronomia!) ma sia anche sostenibile rispetto alle nostre finanze. Ci sono vini bianchi superiori come il Verdicchio dei Castelli di Jesi o l’Arneis o la Ribolla Gialla, che sono quasi sempre una certezza di qualità abbinati ad un prezzo contenuto. Per esempio ottimo il Verdicchio di Jesi “Titulus”-Fazi Battaglia, oppure se ci vogliamo buttare su una bollicina un po’ fighetta hai pensato al Bollaciao”- Fontana freddacosta sui 12 euro però fai il figurone, altro che prosecchino! Evitiamo i nomi di fantasia tipo il BluBlu cinese ecco… In tema di rossi invece la Barbera di Alba, il Chianti Classico o addirittura qualche Valpolicella DOC possono essere delle ottime scoperte sia per voi che per le vostre finanze. Esempi? Un Dolcetto d’Alba-Duchessa Lia, o se siete calienti come le terre di Sicialia perchè non provare un Sedara-Donna Fugata?

Regola aurea è mantenersi tra i 5 e i 10€, così da identificare allo stesso tempo un prodotto di qualità senza intraprendere il viaggio nell’estremo oriente per vendere vari vostri organi del corpo.

A questo punto portiamo a casa la bottiglia, la mettiamo in frigo se bianco, in cucina se rosso, e martedì sera la apriamo; mi raccomando, esercitatevi con il cavatappi, come avete fatto per il nodo della cravatta al matrimonio di vostro fratello: tutorial su youtube e padronanza della situazione… aspettiamo impazienti di ricevere i vostri report, mi raccomando, non deludeteci!

#staylowine #stayinlove

 

Published by

Luca

La prima volta che sono entrato in una cantina "vera" ho rischiato di spaccare una vetrata con una scala: da lì è stato tutto in discesa... Appassionato di marketing, rapito anima e corpo dalle operazioni di cantina, non dimentico però mai il mio primo grande amore: il vigneto. Credo davvero che un gran vino si faccia in vigna, ma sono sicuro che senza ottimi cantinieri staremmo ancora tutti bevendo l'ippocrasso!